La stagione estiva sta volgendo al termine e così il quadro si fa sempre più chiaro sulla campagna olearia 2024-2025. Facendo un breve excursus storico, nelle ultime due campagne olivicole abbiamo assistito a un forte calo produttivo generalizzato un po’ in tutti i paesi europei, dovuto perlopiù all’imprevedibilità del clima e ai suoi cambiamenti con i quali tutti gli olivicoltori europei si sono dovuti confrontare. Questo sta fortemente influenzando il mercato dell’olio che, a causa della scarsità di prodotto che non permette scorte, ha visto un notevole innalzamento dei prezzi e, di conseguenza, anche un calo dei consumi in generale nonostante la bontà e la genuinità dell’olio Gentili che, in controtendenza, ha raddoppiato le vendite.
Effetti della stagione estiva 2024 sulla produzione di olio
La stagione estiva 2024 ha portato ad una situazione molto critica, dovuta alle elevate temperature e alla ridotta disponibilità idrica soprattutto nelle regioni del sud Italia. Ad oggi le regioni che maggiormente hanno sofferto per la mancanza di acqua sono quelle del sud Italia come la Puglia, la Sicilia e la Calabria, che già da metà luglio hanno visto una notevole riduzione della disponibilità di acqua. Se al Sud la situazione idrica è stata un problema, nel centro Italia a partire dalla metà di agosto si sono verificate diverse perturbazioni con precipitazioni localizzate anche di forte entità e conseguente abbassamento delle temperature. Questi eventi piovosi hanno comportato un aumento del rischio di infestazione della mosca, rimasta fino a ora ferma per le alte temperature. In più verso la fine del mese di agosto, violente perturbazioni hanno portato grandinate, in alcune zone d’Italia, che hanno arrecato seri danni alla produzione.
Stato fenologico delle olive e previsioni sulla campagna olearia
n questi giorni le olive si trovano nella fase fenologica, ovvero di accrescimento delle drupe e rapido accumulo di olio. Proprio in questa fase è importante capire lo stato idrico dell’olivo. Le piogge di questi giorni in Toscana e nel centro Italia stanno ripristinando in parte lo stato idrico della pianta, in più le previsioni delle prossime settimane indicano che il tempo resterà stabile, con eventi piovosi e con temperature nella media del periodo. Precipitazioni che non sono previste in tutte le aree d’Italia, quindi è possibile che anche in questa stagione la produzione torni ad essere a macchia di leopardo.
Le stime produttive di Romolo Gentili
Previsioni di Romolo Gentili, patron del Frantoio Gentili, sulla campagna olearia 2024-2025: produzione italiana in calo. “Alla luce del quadro generale delineato, posso anticipare che le stime produttive italiane in questa stagione saranno in calo rispetto alla produzione dell’anno scorso che era di circa 320.000 tonnellate. In generale il calo produttivo, oltre alle variabili della stagione, è anche dovuto alla classica alternanza di produzione che caratterizza molte zone. Da noi nell’Alta Tuscia laziale si dice dopo un anno di scarico se ne aspetta uno di carico (in termini di quantità produttiva), ma anche alle ondate di calore estive e alla siccità che hanno fortemente impattato su molte aree produttive del paese come Sicilia, Calabria e Puglia”. Fortunatamente, come ci anticipa Romolo, in questa fetta di Lazio la produzione si prospetta discreta in termini di quantità, poteva essere maggiore ma non sembra promettere male. Sulla qualità invece dovremo aspettare ancora qualche settimana di settembre per capire come reagirà la pianta all’imprevedibilità della stagione. A breve il prossimo aggiornamento, per raccontarvi di settimana in settimana lo stato delle piante e le più aggiornate previsioni della stagione olearia 2024 nell’Alta Tuscia laziale.

