Brutte notizie per i consumatori, il prezzo delle olive è destinato a crescere (secondo le nostre analisi): grazie al calo di produzione dell’olio dovuto perlopiù al caldo estremo e la siccità. Di conseguenza i prezzi dell’olio saranno in aumento. Come abbiamo anticipato nel precedente approfondimento, la condizione estrema, tra caldo e siccità, ha messo a dura prova gli oliveti di tutta Europa, i dati scientifici confermano che: sia giugno che luglio sono stati i secondi mesi più caldi mai registrati in Europa. Il clima estremo e prolungato ha avuto conseguenze dirette sull’agricoltura e in particolare sulla produzione di olio d’oliva. I cambiamenti climatici stanno influendo su diverse produzioni, un po’ in tutta Europa, rimane il fatto che l’Italia sta affrontando una delle peggiori crisi di produzione di olio d’oliva degli ultimi decenni, con una riduzione stimata, per alcune zone, che si aggira sull’80% rispetto allo scorso anno. Come abbiamo già approfondito nel precedente articolo, le maggiori cause di questo calo sono il caldo estremo e la scarsità d’acqua, fenomeni che hanno compromesso l’agricoltura in tutto il Paese. Fortunatamente le piogge di fine agosto ed inizio settembre, in parte del Paese, hanno ammorbidito lo stress vegetativo della pianta dovuto al caldo torrido estivo, ma in altre zone la situazione era già compromessa ed il calo di produzione sarà importante. Una situazione che accomuna un po’ tutto il Mediterraneo, con riflessi sui prezzi dell’olio di oliva.
Analisi del mercato nazionale dell’olio extravergine
Tornando però al mercato nazionale dell’olio extravergine d’oliva, analizzandolo negli ultimi anni lo potremmo definire dinamico, anche se con una limitata disponibilità di prodotto e con dei cali nei volumi di vendita. Al momento l’attenzione è rivolta all’inizio della campagna di raccolta delle olive; le stime produttive e, di conseguenza, le quotazioni delle olive non sono ancora ben chiare. Ma la vera domanda da porsi a questo punto è: “Quali saranno i prezzi dell’olio extravergine d’oliva italiano per il 2025?”. Affidandosi ad alcuni analisti che hanno riportato recenti dati a riguardo su riviste di settore, la situazione sembra essere questa: “In Italia, dove si conferma che le giacenze arriveranno a zero entro la fine di settembre, i listini dell’olio extravergine di oliva delle principali piazze sono immobili, con la sola eccezione del lieve aumento (+1,1% a 9,05 euro/kg) a Foggia al 29 agosto 2024 secondo IsmeaMercati. Prezzo in linea con quello segnalato dal Borsino dell’Olio di Teatro Naturale al 29 agosto 2024 a 9,10 euro/kg. Più ampio il range dato dalla Camera di Commercio di Bari al 3 settembre 2024, andando da 9 a 9,3 euro/kg. Il trend di stabilità, o anzi lieve aumento, dei prezzi dell’olio extravergine di oliva di qualità viene confermato. In Spagna, viceversa, si assiste a una fiammata dei prezzi degli oli di oliva. Se fino a un mese fa sembravano voler indicare un trend in inesorabile discesa, la situazione di mercato è cambiata drasticamente dopo Ferragosto, con una crescita abbastanza costante. Il 2 settembre 2024, secondo PoolRed, il prezzo dell’olio extravergine di oliva ha toccato i 7,2 euro/kg, aumentato di quasi 50 centesimi rispetto a un mese prima. Da Ferragosto si assiste a qualche fluttuazione del prezzo, variabile da 7,1 a 7,2 euro/kg, senza però più discese sotto la soglia psicologica dei 7 euro/kg. Non si tratta di una speculazione solo sulla categoria commerciale olio extravergine di oliva, visto che anche olio vergine e lampante stanno seguendo la stessa dinamica. L’olio vergine di oliva, al 3 settembre 2024, viene quotato 6,9 euro/kg e l’olio lampante a 6,6 euro/kg.”
Il punto di vista di Romolo Gentili
lla luce del trend descritto, Romolo Gentili del Frantoio Gentili di Farnese, con alle spalle 5 generazioni di frantoiani, ci dice la sua sul prezzo dell’olio in aumento: “Secondo me l’olio extravergine d’oliva italiano all’ingrosso rimarrà stabile o addirittura aumenterà. Noi per ora stiamo studiando il mercato per capire cosa fare. Prima di parlare di prezzi definitivi aspettiamo ed entriamo nella stagione. Siamo certi e anzi costretti di aumentare i prezzi di un 13/14%, poiché i piccoli aumenti di vendita dell’anno precedente non hanno sostenuto il 50% dell’aumento della materia prima. Quindi ci troviamo costretti ad aumentare il nostro olio! Sappiamo che è una scelta audace ma non possiamo fare altrimenti, dobbiamo riuscire a coprire tutti i costi per far in modo che l’azienda stia in piedi.

