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LE STAGIONI DELL’OLIVO: L’INVERNO ED IL RIPOSO VEGETATIVO

Come abbiamo già ricordato nel precedente articolo sulle stagioni dell’olivo, l’inverno corrisponde per questa pianta al periodo di rilassamento. Fase comune per tante altre piante, soprattutto per quelle tipiche del territorio Mediterraneo, che proprio durante la stagione fredda attraversano un risposo vegetativo. E’ il periodo durante il quale, anche se non tutti concordano, si dovrebbe effettuare la potatura degli olivi. La regola vuole che questa fase, molto delicata e preparatoria alla successiva stagione, sia svolta con competenza ed attenzione, lasciando in equilibrio le parti legnose con quelle verdi, sfoltendo così la chioma che più leggera e libera consente ai raggi del sole e all’aria di filtrare maggiormente. La potatura è operazione assai delicata ma necessaria per gestire la produttività delle piante, mantenerle in salute e garantire funzionalità alla raccolta che in caso di folte chiome diventa sempre più difficile. Se infatti la chioma andasse a crescere in maniera incontrollata, come prima conseguenza ne scaturirebbe una reale difficoltà nella raccolta, sia meccanica che manuale.

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La folta chioma dell’olivo

Ora in Italia le cultivar presenti sono molte e questo determina diversi approcci nella gestione della potatura che può cambiare da regione a regione. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un graduale anticipo della raccolta delle olive, non più in inverno ma in autunno e sta diventando sempre più diffusa la pratica di potare l’olivo in concomitanza della raccolta. Come abbiamo anticipato gli approcci alla potatura sono diversi e tengono conto delle specificità della cultivar, dell’area geografica e di tante altre variabili, esistono però dei principi generali e guida che valgono un pò per tutte le piante di olivo. Stando a questi principi cardine, la potatura dell’olivo dovrebbe essere eseguita nella fase del riposo vegetativo della pianta, quindi in inverno o meglio verso la fine di questa stagione per evitare che la pianta sia esposta al rischio del freddo invernale e possibili gelate che farebbero soffrire la pianta con risultati anche irreversibili, se le temperature scendessero sotto i -5 gradi. Quindi in linea generale la potatura è una fase che dovrebbe anticipare il periodo della fioritura, quindi approssimativamente nel mese di marzo per le zone con un clima più rigido, mentre a gennaio e febbraio in quelle più calde d’Italia. Frantoio Gentili che si trova nell’Alta Tuscia Laziale connotata da climi caldi, rispetta queste indicazioni generali, iniziando la potatura nei suoi oliveti nel mese di febbraio per concluderla definitivamente entro e non oltre il mese di aprile. La potatura negli oliveti Gentili avviene ciclicamente ogni due anni, quindi se il primo anno si interviene in maniera “invasiva” sulla pianta per stimolare la crescita dei rami produttivi e regolare la crescita della chioma, l’anno successivo gli interventi riguarderanno solo il taglio dei succhioni (polloni), rami sterili ed improduttivi. Un procedimento delicato ed essenziale, quello della potatura, per equilibrare l’accrescimento vegetativo con la fruttificazione.

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Potatura invasiva

Come abbiamo accennato, la potatura degli olivi in alcune aree geografiche d’Italia si sta sempre più anticipando, facendola cadere con la fine della raccolta delle olive. Le ragioni di questa pratica si possono far risalire perlopiù alla comodità di mettere mano all’oliveto una volta sola, perché i rischi ai quali si espone la pianta con tagli invasivi prima dell’inverno sono molteplici. Vero è che l’olivo ha una buona tenuta alle temperature rigide (fino a -4/-5° di temperatura), ma a seguito di una potatura completa e quindi non solo dei succhioni, la pianta è particolarmente vulnerabile e gli sbalzi termici potrebbero rappresentare un problema. Infatti la potatura serve a stimolare la pianta nella produzione di nuova vegetazione che, in caso di clima caldo o mite potrebbe prodursi molto in anticipo esponendo così i nuovi e teneri germogli al possibile shock termico che può portare fino alla loro distruzione. Queste le principali ragioni che portano agronomi ed esperti a consigliare di potare gli olivi prima del risveglio vegetativo e quindi in inverno inoltrato.