LA STAGIONE OLEAREA 2022 ALLE PORTE

“Produzione modesta anche se la qualità potrebbe stupire.” Con queste parole ci accoglie nel suo Frantoio di Farnese (VT) Romolo Gentili, frantoiano di quinta generazione e attento produttore locale. La primavera e l’estate sono state caratterizzate da temperature elevatissime, ben al di sopra della media stagionale, maggio verrà ricordato come uno dei più caldi nell’ultimo mezzo secolo, questo hanno detto gli esperti. Alla luce di questo andamento climatico, dove la siccità estiva è stata interrotta solo dalle piogge di fine agosto, in alcuni aree anche con risvolti traumatici per i forti nubifragi e le grandinate, cosa dobbiamo aspettarci dalla raccolta di olive nel 2022? “Per la stagione possiamo aspettarci una raccolta discreta, dato che le piogge di fine agosto hanno influito positivamente, laddove non si sono tradotte in grandinate o allagamenti, sulla crescita e maturazione delle olive.” Quindi potremo contare su una buona raccolta in questo 2022. “Ci vuole ancora la giusta cautela, anche perché manca ancora un mese circa alla raccolta, ed è un periodo importante e delicato, per il rischio mosca che con l’inizio dell’autunno potrebbe anche verificarsi.” Se infatti con il caldo e l’aridità estive la mosca dell’olivo ha avuto sicuramente vita difficile, arrestando così anche lo sviluppo delle uova nel periodo da giugno ad agosto per le alte temperature e la conseguente morte delle larve che sono riuscite a sgusciare, in alcune aree ad alta escursione termica il rischio rimane. Proprio in ragione di questo rischio, Romolo Gentili frena l’entusiasmo dicendo: – Questo periodo pre-autunnale e di inizio autunno sarà decisivo per la raccolta, dato che l’umidità potrebbe portare la mosca ad aggredire le olive e per chi lavora in regime biologico, come alcune nostre produzioni, potrebbe essere un grosso rischio.- Una minaccia che aleggia sul raccolto del 2022, ma che potrebbe anche non verificarsi  se il clima rimarrà asciutto come in questi giorni di fine estate, con temperature più rigide. In più in questa zona (alta Tuscia Laziale) non tutte le piante sono cariche di olive, la loro distribuzione infatti sembra essere a macchia di leopardo e le piante ricche di olive sono l’unica garanzia di raccolta per diversi olivicoltori. In ultima analisi e per informare il consumatore finale, come ricorda Romolo, per questa stagione dovremo aspettarci degli aumenti sul costo del prodotto finale. Abbiamo assistito ad una lievitazione dei costi sulla maggioranza dei prodotti, non poteva di certo rimane escluso il comparto oleario: aumento sul packaging, aumenti dei costi di raccolta, aumenti sui pezzi di ricambio dei mezzi e talvolta indisponibili in tempi certi e ragionevoli. Parlando appunto di prezzi del prodotto oliva, nell’area dove opera Romolo Gentili dovrebbe attestarsi sui 20 Euro al quintale, per la molitura delle olive in conto terzi, prezzo stabilito durante una recente riunione tra i maggiori frantoiani locali che a fronte dei vari rincari, soprattutto energetici, hanno stabilito questo prezzo comune per la lavorazione delle olive. Aumentando i costi dell’intera filiera olearia, anche il prezzo finale dell’olio EVO per i consumatori subirà dei sensibili aumenti rispetto agli anni precedenti, così anche i clienti del Frantoio Gentili vedranno ritoccato il listino prezzi. Entrando più nel dettaglio, sul mercato si troverà l’olio extravergine di oliva (Gentili) ad un prezzo che si aggirerà sui 13/14 €/litro, mentre il DOP ed il biologico sarà sui 16/17 € al litro, il Verdone infine, punta di diamante della produzione Gentili sarà venduto a più di 20 € al litro.

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