LA DOP DI CANINESE, FIORE ALL’OCCHIELLO DEL TERRITORIO

Si chiude con il Canino DOP, la nostra rassegna di approfondimento sulle produzioni di olio Gentili. La più rappresentativa del territorio dell’Alta Tuscia laziale, dove si trovano gli oliveti ed il Frantoio Gentili. In questo lembo di Lazio la produzione di olio ha origini antichissime, testimoniata dalla presenza di olivi millenari e dal ritrovamento di numerosi reperti archeologici di epoca etrusca, come vasi e affreschi che ritraggono scene di raccolta delle olive. Non poteva quindi mancare, tra le produzioni Gentili, proprio la DOP di Canino che proviene dall’oliveto secolare di famiglia.

Olivi estate
Oliveto di famiglia

Come ricorda Romolo – per correttezza di informazione e per onestà verso i propri clienti – la stagione 2021 non ha permesso la completa autonomia di produzione di questo prodotto e questo ha obbligato a selezionare un’azienda di Canino (VT) di fiducia, che ha contribuito con le proprie olive di caninese certificate (acquistate da Romolo) a garantire la produzione minima di Caninese DOP Gentili. Una cultivar inconfondibile, soprattutto per il gusto deciso e robusto che caratterizza questo specifico olio DOP. La scelta di Romolo, attuale proprietario del Frantoio di famiglia, è stata quella di trovare il giusto equilibrio nella produzione del Canino DOP, grazie alla miscelatura con altre cultivar locali (Frantoio, Leccino e Moraiolo) che vanno ad ammorbidire il gusto deciso dell’oliva caninese per ottenere un prodotto equilibrato e di altissima qualità. Come già anticipato in precedenza, la stagione avversa ha obbligato Romolo a fare delle scelte diverse, per questa ragione la DOP di Caninese 2021 è composta da un 40 % di olive Caninese ed il restante 60 % da olive Leccino raccolte in anticipo, molto verdi quindi, che hanno dato struttura ed il giusto equilibrio a questa DOP. Solitamente di un colore verde intenso con riflessi dorati, la Dop Caninese Gentili si presenta al palato piacevole ed armonioso con un gradevole retrogusto piccante. – La produzione 2021 di Caninese DOP – sottolinea Romolo – si può considerare un ottimo prodotto dal fruttato medio, rispettando il giusto equilibrio tra amaro e piccante. Devo inoltre riconoscere, contro ogni aspettativa data la stravaganza della stagione connotata da poche piogge e da un’estate molto siccitosa, che ad un attento assaggio di questo prodotto sono ben riconoscibili tutte le caratteristiche della nostra DOP. Le note erbacee per esempio, ma anche i tipici sentori di carciofo e frutta bianca.” Pur essendosi chiusa a novembre la spremitura delle ultime olive nel frantoio Gentili, la messa in commercio della DOP ha dovuto attendere le certificazioni e le analisi del prodotto (arrivate ad inizio dicembre), a garanzia della provenienza delle olive e del rispetto delle norme vigenti sulla produzione DOP. Quindi se al gusto, la DOP di Canino del 2021 si discosta poco dalla produzione degli altri anni, mantenendo così un alto livello di qualità del prodotto, parlando invece in termini di quantità, anche questa produzione come del resto è accaduto complessivamente per gli altri oli Gentili, è in forte calo rispetto alle produzioni degli altri anni. Si parla infatti di circa 500 litri in meno di Olio DOP di Caninese prodotto rispetto all’anno precedente,  circa 2.400 litri di olio DOP imbottigliato nel 2021, molti dei quali sono già stati venduti, non a caso lo stesso Romolo consiglia a tutti i clienti di affrettarsi nella prenotazione di questo prodotto tipico, perché le riserve si stanno esaurendo e potrebbero non arrivare a primavera. Va infine ricordato che Frantoio Gentili proprio con il prodotto Canino DOP, nel 2021 si è aggiudicato il primo posto al XXVIII° Concorso regionale “Orii del Lazio” nella Categoria Olio Fruttato Intenso (https://www.oridellazio.com/).

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