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FIORITURA E ALLEGAGIONE DELL’OLIVO NELLA PRIMAVERA 2024

La primavera sta lasciando il passo alla stagione estiva, una fase importante per la pianta dell’olivo che mostra i suoi primi frutti. Anche se è prematuro fare anticipazioni e previsioni su quello che ci aspetterà a settembre, in termini di raccolta e qualità, si può analizzare l’esistente e valutare la fase che abbiamo attraversato, ovvero l’allegagione, per capire come si è comportata la pianta dell’olivo in questa stagione. Proprio in questi giorni, nella maggior parte degli oliveti italiani si possono ammirare le prime olive, piccolissime in questa fase ma pronte a crescere durante tutta l’estate.

La fine della stagione primaverile è il momento più delicato per il futuro sviluppo del frutto, come abbiamo anticipato, per fare un’analisi della situazione attuale, Romolo Gentili del Frantoio Gentili di Farnese (VT) ci guida nel suo oliveto per capire cosa è successo e cosa aspettarsi. La prima domanda che viene da fare è: perché è così importante la primavera per la pianta dell’olivo?

-E’ molto importante perchè con l’arrivo della primavera, la pianta di olivo subisce una trasformazione naturale dovuta all’aumento delle temperature e delle ore di luce. E’ proprio durante la primavera che avviene il processo di germogliamento, un percorso naturale e graduale che inizia con l’apertura di nuove foglie dal bocciolo e che porta poi alla crescita dei nuovi rami. Le gemme che germogliano dall’olivo già danno buone indicazioni sul valore della raccolta del prodotto finale, dato che in questo periodo inizia la formazione del fiore che successivamente si trasformerà in frutto-.

Le piogge che sono cadute nei mesi di aprile e maggio, come spiega Romolo, hanno fatto molto bene alla pianta dell’olivo, idratandola in una fase particolarmente delicata, successiva da diversi anni con inverni secchi che minacciano le produzioni, come è stato per il 2021 con una raccolta scarsissima. Come ricorda Romolo, frantoiano di quinta generazione, le piogge invernali sono un elemento fondamentale per una buona fioritura. Ora la fase di fioritura, come già è stata approfondita su questo spazio informativo, è un processo delicato e abbastanza lungo, che inizia con la formazione del fiore e che porta alla trasformazione dello stesso in frutto. Una fase che in termini tecnici si differenzia in: mignolatura, antesi e allegagione, la più conosciuta. La mignolatura corrisponde alla prima fase e prende il nome dalle infiorescenze a forma di grappolo (mignole) che fanno la loro comparsa sulla pianta solitamente nel mese di maggio (a seconda dell’area di sviluppo). La fase successiva, antesi, è un altro momento particolarmente delicato perchè coincide con l’impollinazione (avviene con l’azione del vento), ovvero quando i fiori sono del tutto aperti. Il processo si chiude con l’ultima fase, l’allegagione che solitamente avviene in questo periodo (primi di giugno), quando alcuni fiori si sviluppano e si trasformano in frutti. E’ importante, nella fase conclusiva dell’allegagione, che la stagione sia ben ventilata ed asciutta, soprattutto senza nebbie che compromettono la trasformazione del fiore in frutto. – Durante la fase finale di questa primavera – spiega Romolo – la fioritura sembra ottima e i segnali sono tutti positivi, anche se l’allegagione è avvenuta con un mese di anticipo, ma dovremo attendere ancora qualche mese prima di sbilanciarci in possibili previsioni, dato che un’estate troppo siccitosa potrebbe incidere sulla produzione-. –

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